Ok, inizio a capire come gira. LSDJ è macchinoso, ostico, spietato. Come un maestro di karate con le sembianze di Gunpei Yokoi (RIP) che ti prende a legnate se metti uno strumento sul canale sbagliato. Eppure questo maestro ti insegna tanto. Dopo un mesetto di smanettamento ragiono sulla musica in maniera diversa: un po' perché quei quattro canali devi farteli bastare, e un po' perché tra quella mandria di numerini di aiuti visivi ne hai ben pochi, e sei costretto a pensare sul serio alla sintesi. E dopo un po' scopri che ne capisci di più, di LSDJ, della sintesi in generale, degli arrangiamenti. Insomma, hell yeah.

Ja tvoi Rabotnik.

Sono riuscito a mettere insieme la mia prima canzoncina, una cover tranceggiante dei Kraftwerk (non sono degno, lo so). Questa è l'originale, inarrivabile, avanti di mille anni. E questa è la mia:


Wir sind die Roboter.

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